PROGETTI SPECIALI
Attivato dal 2005 al 2008 il progetto “DIMISSIONI PROTETTE Una rete d’intervento ospedale-territorio a favore dei pazienti oncologici critici” è nato per garantire un’assistenza socio-sanitaria personalizzata ed un passaggio protetto tra ospedale e territorio a favore di pazienti oncologici, residenti nel distretto di Mantova, e delle loro famiglie.
Nel primo anno di sperimentazione sono stati 235 i pazienti oncologici presi in carico e 9874 i giorni di assistenza, cura e sostegno personalizzato. L’idea di sperimentare un modello di intervento ad hoc per i pazienti in fase critica della malattia oncologica aveva preso avvio nel 2004 su impulso della Fondazione della Comunità Mantovana. L’iniziativa, innovativa per il territorio mantovano, ha trovato nel lavoro di rete e nel partenariato Ente Pubblico - Terzo Settore competenze, idee e risorse professionali particolarmente qualificanti. Gli enti coinvolti nella sperimentazione appartengono infatti a diversi ambiti: Enti pubblici (Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova, Asl della Provincia di Mantova, Medici di Base del distretto di Mantova, Hospice “Villa Carpaneda” di Rodigo); Terzo settore (Sol.Co. Mantova - ente capofila del progetto, Istituto Oncologico Mantovano, Associazione “Maria Bianchi” di Mantova, Associazione “Gli Sherpa” di Mantova); Fondazioni (Fondazione della Comunità Mantovana, Fondazione Bam).
Il progetto si è realizzato con l’azione integrata di un’équipe che raccoglie le segnalazioni dal reparto di oncologia o da altri reparti dell’Ospedale “Carlo Poma” e agisce nel rispetto delle esigenze e dei desideri dei pazienti e delle famiglie. Lo staff operativo comprende figure professionali diverse e complementari: oncologo, medico palliativista, medici di medicina generale, psicologi, assistenti sociali, infermieri, fisioterapisti, assistenti domiciliari e volontari. A guidarlo il prof. Enrico Aitini, direttore scientifico del progetto e primario di oncologia dell’ospedale Carlo Poma, e la dott.ssa Paola Aleotti, psicologa e coordinatrice del progetto.
Dopo le dimissioni, i percorsi di assistenza intrapresi sono stati tre: il paziente veniva seguito direttamente a domicilio oppure ospitato presso due strutture, l’hospice “Villa Carpaneda” di Rodigo o la Comunità di Sollievo, creata all’interno della Residenza per Disabili “Il Posto delle Fragole” (via Ilaria Alpi, Mantova) e gestita da Sol.Co.
Leggi la relazione del progetto, realizzata al termine del primo anno di sperimentazione. (copertina/ testo relazione).
Nasce CO.SE.DI. MANTOVA. Progettato con la volontà di creare un valore aggiunto per la molteplicità dei suoi destinatari (enti pubblici, enti gestori, persone diversamente abili e famiglie), il "Coordinamento Servizi Disabili Mantova - CO.SE. DI. MANTOVA", recentemente costituitosi, intende creare un fronte unitario per dialogare con gli enti pubblici e per pianificare e discutere iniziative e provvedimenti che riguardano il mondo dell'handicap adulto. Con queste finalità, Anffas Onlus, Casa del Sole, Coop. Agorà, Coop Bucaneve, Coop. CHV, Coop. Fiordaliso, Coop. Fior di Loto, Coop. Il Ponte, Coop. La Quercia, Coop. La Stazione, Coop. Società Dolce, Coop. Un Dono Nuovo, Consorzio Sol.Co Mantova - organizzazioni che gestiscono in Provincia di Mantova la quasi totalità del servizi socio-sanitari per disabili adulti - hanno deciso di istituire un coordinamento con finalità comuni per definire regole e procedure condivise:
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nell'elaborazione dei Regolamenti di Servizio
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nella gestione delle liste di attesa e nella realizzazione di progetti e iniziative condivise
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nell'avviare momenti di dialogo e confronto con i rappresentati delle famiglie.
CO.SE.DI. Mantova si è costituito ufficialmente in occasione del convegno "L'amministratore di sostegno: una risposta legislativa necessaria", che si è svolto alla Sala Congressi dello Sport Village il 24 settembre 2004.
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