Finanziato con 438 mila euro da Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e Fondo di Beneficenza di Banca Intesa, Verso casa ha intercettato le richieste in particolare di persone sole, italiane e di età avanzata che si rivolgono al progetto per evitare di perdere l’abitazione, affaticati dall’incremento dei costi della vita quotidiana, messi alla prova da spese impreviste o gravose situazioni debitorie. Dei 172 nuclei che hanno fatto richiesta, il 54% era composto da stranieri e il 46% da italiani. Il progetto ha consentito di intervenire positivamente per 90 nuclei famigliari: 24 di essi hanno fatto ingresso in un nuovo alloggio, 66 sono i nuclei già in locazione che, vivendo forme di difficoltà economica transitoria, sono stati sostenuti nel tentativo di non perdere l’alloggio.
A supporto dei 90 nuclei seguiti dal progetto sono stati distribuiti 150 mila euro, erogati gradatamente nel corso del triennio, nell’ambito di percorsi di accompagnamento individualizzati, definiti e monitorati da un’apposita equipe multidisciplinare. Educatori, psicologi ed esperti di orientamento al lavoro hanno garantito forme di accompagnamento alla persona competenti, articolate, profilate e coordinate con i servizi territoriali.
In due casi di inserimento abitativo è stata sperimentata, per la prima volta in assoluto, una polizza fidejussoria che garantisce al proprietario la copertura per il mancato pagamento della locazione fino a quattro mensilità. Tale prodotto assicurativo è stato sperimentato in accordo con Assimoco, società benefit del gruppo CGM nell’ambito di una convenzione con le cooperative del consorzio nelle province di Mantova e Cremona.
I profili dei beneficiari si diversificano tra italiani e stranieri. Gli italiani, mediamente più anziani (l’età media della persona di riferimento del nucleo è circa 20 anni superiore a quella degli stranieri), presentano una forte incidenza di persone con redditi da pensione e maggiori problemi di sovraindebitamento (che coinvolge il 55% dei nuclei italiani presi in carico). Gli stranieri sono mediamente più giovani e vivono in nuclei più ampi con una frequente presenza di figli minori. Le richieste di aiuto per mantenere un alloggio già in locazione sono state più numerose da parte degli italiani; mentre le domande di aiuto pervenute dagli stranieri si sono concentrate sulla ricerca di nuove abitazioni.


